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Notizie e cenni storici



 

In Sabina, a pochi chilometri a Nord di Roma, puoi trovare Montasola. Secondo alcune fonti storiografiche i primi insediamenti abitativi nel suo territorio risalgono all’epoca dei Romani, quando era conosciuta come la “Città dei Lauri” (Laurum), posta a Nord-Ovest di Casperia e dove alcuni dei maggiori poeti classici, come Virgilio ed Orazio, venivano a godere del clima e dell’ottima cucina. Montasola, come la vediamo oggi, cioé un affascinante borgo adagiato sopra un’isolata collina, sembra sia stata fondata nel 1191, al tempo di Celestino III, secondo ciò che riporta un’iscrizione incastonata nella facciata della chiesa parrocchiale intitolata ai santi Pietro e Tommaso.

Fu per lungo tempo dominata dai Savelli e dagli Orsini per tornare direttamente nel 1592 sotto la giurisdizione diretta della Santa Sede. Lo Sperandio, famosissimo storico del XVIII secolo, fa menzione nel suo testo “Sabina Sacra e Profana, antica e moderna” del 1789, dell’importante ospedale fondato a Montasola nel 1712 da Francesco Cimini. Annessa all’ospedale c’è una piccola chiesa tardo-barocca che conserva una bella tela ad olio, raffigurante “la santissima Concezione” e risalente al primo decennio del XVIII.

All’interno della già citata chiesa parrocchiale, la cui erezione si fa risalire al 1199, è conservato un interessante affresco raffigurante Maria e Gesù in trono, con alla loro destra S.Pietro e alla loro sinistra S.Francesco. Gli studiosi fanno risalire il dipinto alla fine del 1300- primi del 1400. Interessante è anche l’altare intitolato alla Madonna del Rosario, specie per la bella cornice in legno intagliato. Sull’architrave della porta d’ingresso della chiesa è segnata, in caratteri romani, la data 1721, anno in cui la chiesa fu restaurata.

Menzione particolare merita la chiesa cimiteriale di S.Maria delle Morelle, sita ove doveva sorgere Laurum. Questo edificio sacro presenta una facciata del XIV secolo abbellita con inserti marmorei raffiguranti leoni, aquile e altri animali, provenienti, probabilmente, da edifici classici che esistevano in zona. Essa venne restaurata nel 1693 da un certo Angelo Bonelli, che l’adornò con un organo, un pulpito, con delle pitture e con preziose acquasantiere.